Le malattie autoimmuni del fegato

Se ne parla ma ancora con molta fatica e spesso ci si confonde.
Sono patologie diverse, certamente rare e su base infiammatoria.

Cosa sono

oggi sappiamo che si tratta di malattie causate da un’alterazione, forse di origine genetica, del sistema immunitario che individua fegato e dotti biliari come elementi esterni all’organismo.

Come si manifestano

le cellule immunitarie attaccano i tessuti del fegato procurando una infiammazione cronica di cellule e tessuti di fegato e dotti biliari, sia grandi che piccoli, provocando la morte delle cellule e/o la loro cicatrizzazione, cioè una fibrosi (perdita di elasticità del tessuto).

Perché

diverse possono essere le cause di questo difetto: la genetica, l’ereditarietà e familiarità, infezioni virali, l’uso di alcuni farmaci. Nel caso delle malattie autoimmuni del fegato c’è sicuramente una componente ormonale: si tratta di malattie che colpiscono in prevalenza le donne adulte tra i 40 e i 70 anni, ma sappiamo che l’esordio è anche da piccoli, spesso associato ad altre patologie su base autoimmune come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, le tiroiditi, l’artrite reumatoide.

Diagnosi

per la diagnosi delle malattie autoimmuni è fondamentale la ricerca degli autoanticorpi specifici. Il medico di Medicina Generale (MMG) o chi di norma segue il paziente, lo indirizza verso gli esami di base che sono comuni: esami del sangue, per controllare la funzionalità epatica, ed altri più complessi che daranno una visione di insieme dello stato del paziente. Si passerà se necessario anche agli esami strumentali che sono sempre più evoluti quali: ecografia addominale, risonanza magnetica, o anche una TAC addome laddove il medico lo ritenga necessario. Sicuramente sono malattie che richiedono un approccio multidisciplinare collegato alle numerose sintomatologie atipiche e correlate.

Prevenzione

non possiamo prevenire le Malattie Autoimmuni del Fegato, mentre possiamo fare moltissimo una volta diagnosticate. La diagnosi è infatti la prima forma di prevenzione: conoscere per prevenire. Ecco che una volta affrontato il momento della diagnosi seppur impegnativo, possiamo subito applicare le prime regole generali che sono: fare attività fisica moderata e regolare, un’alimentazione equilibrata e ricca di frutta, verdura e cereali integrali, ridurre il sale negli alimenti, limitare fortemente, se non evitare del tutto, gli alcolici, secondo le indicazioni del medico curante. Uno stile di vita ascoltando le nostre nuove necessità.

Epatite autoimmune
(AIH)

Quando il sistema immunitario attacca il fegato invece di proteggerlo, nasce una infiammazione cronica che può portare a fibrosi e cirrosi.

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Colangite Biliare Primitiva
(PBC)

È una malattia autoimmune che danneggia i piccoli dotti biliari del fegato, spesso in modo silenzioso per anni.

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Colangite sclerosante primitiva
(PSC)

Colpisce i grandi dotti biliari, creando restringimenti, stasi della bile e rischio di complicanze importanti.

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Malattie epatobiliari correlate a IgG4

Una malattia fibro-infiammatoria rara che può coinvolgere fegato, vie biliari e molti altri organi, spesso confusa con tumori o altre colangiti.

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